Carcinosi peritonale

La carcinosi peritoneale rappresenta una complicanza frequente in diversi tipi di tumore, ad origine gastro-intestinale (colon-retto, stomaco, pancreas, GIST), ginecologica (è presente in circa il 70% dei carcinomi ovarici già al momento della diagnosi) oltre che la sede primitiva di origine della malattia in situazioni più rare quali il mesotelioma peritoneale e lo pseudomixoma del peritoneo.
Cos’è il peritoneo?
Il peritoneo è una membrana sierosa che avvolge e supporta la funzione e il metabolismo degli organi addominali nonché la motilità intestinale ed esercita un importante ruolo immunologico essendo sede di linfonodi e cellule immunitarie.
L’interessamento peritoneale si manifesta per diffusione diretta intra-addominale del tumore, a seguito di metastatizzazione oppure per disseminazione a seguito di interventi chirurgici.
Quali sono i sintomi della carcinosi peritoneale?
Sintomi frequenti della carcinosi peritoneale sono inizialmente disturbi addominali vaghi ed aspecifici: disturbi della digestione, senso di gonfiore precoce ai pasti, senso di pesantezza addominale, nausea, stipsi alternata a diarrea.
Si manifestano poi disturbi crescenti del transito intestinale fino alla sub-occlusione o, addirittura, all’occlusione intestinale.
L’accumulo di liquido a livello addominale (ascite) provoca alterazioni elettrolitiche e della circolazione linfatica, spesso associati ad edemi degli arti inferiori e a versamento pleurico.
Chemioterapia, immunoterapia e farmaci biologici sono efficaci?
I soli trattamenti sistemici con chemioterapia (endovena o per via orale), immunoterapia e farmaci biologici sono quasi sempre inefficaci non riuscendo spesso ad ottenere sulla carcinosi peritoneale dei risultati soddisfacenti.
Trattamenti più invasivi di intervento, come da esempio la chemio-ipertermia intra-operatoria (HIPEC) non sono applicabili nei pazienti debilitati, anziani o in presenza di metastasi in altre sedi.
Ipertermia oncologica: una valida alternativa
Una valida alternativa in questi casi è rappresentata dalla tecnica di ipertermia oncologica a radiofrequenze.
L’ipertermia oncologica a radiofrequenze tratta la carcinosi peritoneale sfruttando la sensibilità al calore delle cellule tumorali a livello del peritoneo con una procedura non invasiva, ripetibile e associabile agli altri trattamenti in atto (chemioterapia, anticorpi monoclonali, terapie anti-ormonali, immunoterapia), consentendo contemporaneamente, il trattamento delle eventuali metastasi in altra sede.
GLOSSARIO
- Apoptosi = morte programmata delle cellule
- Chemioterapia = trattamento farmacologico di neoplasie
- Farmaco biologico = farmaci che agiscono su uno specifico recettore, con lo scopo di modificare il processo della malattia stessa
- Immunoterapia = trattamento di cura che utilizza il sistema immunitario del paziente per combattere malattie come il cancro
- Incidenza = proporzione di nuovi casi di malattie che si verificano in una popolazione in un dato lasso di tempo
- Neoplasia = proliferazione di cellule che iniziano a moltiplicarsi e a diffondersi.
- Prevalenza = proporzione di individui di una popolazione che, in un dato momento, presentano la malattia
- Prevenzione Primaria = interventi destinati ad ostacolare l’insorgenza delle malattie nella popolazione
- Prevenzione Secondaria = individuazione precoce dei soggetti ammalati o ad alto rischio per poter ottenere la guarigione
- Prevenzione Terziaria = attività e interventi finalizzate a contenere gli esiti complessi di una patologia
- Screening = interventi per la diagnosi precoce rivolti a gruppi di popolazione omogenei (per età sesso, ecc.)
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